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Arredamento eclettico: significato, storia e consigli

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Home PlannerTeam dell'app · April 19, 2022

Il significato dello stile eclettico, la sua origine, i tratti fondamentali che tengono insieme una stanza variegata e i consigli per abbinare più stili senza creare caos.

Soggiorno eclettico con parete galleria verde, stufa a legna, divano in pelle e pavimento a spina di pesce

Hai il baule della nonna, un divano moderno e il tappeto di un viaggio, ma tra loro non c'è alcuna affinità. Devi sceglierne uno solo o possono convivere nella stessa stanza? L'arredamento eclettico dimostra che la convivenza è possibile, a patto di seguire alcune regole di equilibrio. Di seguito scoprirai il significato di questo stile, la sua origine, gli elementi che lo tengono insieme e come arredare uno spazio seguendo i suoi principi.

Cos'è l'arredamento eclettico?

L'arredamento eclettico seleziona i dettagli che più ti piacciono da vari stili e li fonde insieme in base ai tuoi gusti e al tuo spazio. La parola "eclettico" significa infatti "che attinge da fonti diverse". La sua radice greca, "eklektikos", racchiude ancora meglio il senso di questo stile: "scegliere il meglio".

Per questo non esistono due stanze eclettiche identiche. Non c'è un arredamento eclettico "giusto" o "sbagliato" né una lista rigida di regole. Vale sempre l'ABC dell'interior design: colori, texture, contrasti e accostamenti. Tutto questo serve a valorizzare l'ambiente nel suo insieme, non a rispettare un unico stile.

Una stanza eclettica ben progettata accoglie stili differenti in perfetta armonia. Prende spunto da molti ambiti e usa ogni elemento nella giusta misura. Per questo è un ottimo punto di partenza per chi muove i primi passi nel design e sta ancora cercando la propria cifra stilistica. È uno stile che lascia spazio sia agli esperimenti più curiosi sia alle scelte più deliberate.

Le origini dello stile eclettico

All'inizio la parola "eclettico" apparteneva alla filosofia e indicava il pensiero di chi raccoglieva le idee migliori dalle varie scuole tradizionali per integrarle tra loro.

In campo artistico il termine compare per la prima volta nel XVIII secolo con lo storico dell'arte tedesco Johann Joachim Winckelmann, che lo usò per descrivere le opere dell'artista seicentesco Annibale Carracci. Carracci univa stili, idee e teorie di epoche diverse, creando opere non classificabili in un'unica categoria rigida.

L'eclettismo è diventato un approccio affermato in architettura tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Chi progettava ha smesso di seguire un'unica corrente architettonica, come quella bizantina, neoclassica o neogotica, scegliendo gli elementi più belli, interessanti o pratici per ogni singolo edificio.

Dall'architettura l'idea è passata agli interni. Anche chi arredava le case ha accantonato le regole teoriche più rigide per progettare le stanze con maggiore libertà. L'ironia della sorte è che, lasciandosi alle spalle gli stili predefiniti, è nata una vera e propria nuova corrente: l'eclettismo. Il suo valore resta immutato: permette di apprezzare opere di luoghi ed epoche differenti all'interno di uno stesso ambiente.

Come funziona l'arredamento eclettico?

L'arredamento eclettico funziona quando attinge da varie fonti senza che nessuna prenda il sopravvento. È questo l'unico vero limite: se un'influenza domina troppo lo spazio, la stanza perde la sua impronta eclettica.

Come prima cosa, stabilisci la scala dell'intervento. In una casa eclettica ogni stanza può avere un proprio stile, oppure un singolo ambiente può mescolare più influenze o, ancora, un solo angolo può accogliere arredi di provenienze diverse. La scala giusta dipende dal tuo gusto, da forma e dimensioni dello spazio e, per un professionista, dai desideri di chi vivrà la casa.

A questo punto costruisci la stanza partendo da quattro elementi:

  • Colore. Il colore di base è quasi sempre neutro. Uno sfondo sobrio è ciò che permette a pezzi molto diversi di stare bene insieme.
  • Motivi geometrici e fantasie. Le fantasie sono l'elemento che definisce uno stile con più chiarezza. Presenza e varietà di motivi su mobili, tende, tappeti e quadri sono il segno inconfondibile di una stanza eclettica.
  • Accessori. Gli accessori esistono di ogni misura, quindi introducono nuove influenze in ambienti di qualsiasi dimensione. Piccoli oggetti portati da viaggi in varie parti del mondo rendono subito vivace una stanza.
  • Vintage e moderno. Il contrasto tra le linee e i motivi dello stile classico e di quello contemporaneo è un tratto distintivo dell'arredamento eclettico. Abbina stili che amano le curve e la morbidezza a stili che preferiscono linee essenziali e decise.

Con una base neutra, stili molto diversi tra loro possono convivere nella stessa stanza senza che uno prevalga sull'altro. Dopodiché puoi utilizzare una palette di colori variegata a tuo piacimento.

Errore comune: aggiungere colore su colore fino a rendere la stanza pacchiana. Mantieni neutra la base e fermati prima che l'ambiente diventi visivamente troppo carico.

Come abbinare stili d'arredo diversi senza creare caos?

Combina gli stili d'arredo attorno a una base tranquilla e aggiungi i vari elementi di stacco uno alla volta. La varietà valorizza l'ambiente, ma un eccesso stanca la vista. L'obiettivo è ottenere uno spazio accogliente, non un ambiente che sovraccarichi i sensi. Evita di affiancare colori troppo discordanti.

Assegna una nuova funzione ai pezzi d'epoca. Un oggetto con una doppia funzione dona varietà e resta utile. Ad esempio, un baule vintage può diventare un tavolino da salotto. Posizionato tra sedie basse in stile moderno o hi-tech, offre il giusto contrasto continuando a svolgere la sua funzione.

Aggiungi opere d'arte della stessa corrente. Molti stili d'arredo hanno un legame diretto con un movimento artistico. Una volta impostata la stanza eclettica, aggiungi opere appartenenti a quelle correnti. Per fare un passo in più, appendi i quadri di uno stile in una stanza arredata con un altro stile.

Raccogli le opere su una parete galleria. Se hai una collezione numerosa, dedicale un'intera parete. Disponi i quadri per epoca, provenienza geografica o secondo uno schema capace di catturare lo sguardo.

Creare una stanza eclettica ben bilanciata non è semplice. Mettere insieme tanti oggetti diversi sperando che funzionino non è il metodo giusto. Valutare un abbinamento direttamente sulla propria planimetria è molto più facile che farlo guardando la foto di una stanza altrui.

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